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13/05/2018

Disabili:da Motocross a Rally con mano sola ‘uguale a altri’ Finalista GF motori 2018′corro senza ausili e punto a superarmi’

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Disabili:da Motocross a Rally con mano sola ‘uguale a altri’

Finalista GF motori 2018′corro senza ausili e punto a superarmi’

   (ANSA) – ROMA, 12 MAG – Dal Motocross al Rally per correre

con una sola mano e ”sentirmi uguale a tutti gli altri”.

Cuore, passione e voglia di superare ogni tipo di barriera

targati Stefano Ciabattoni, pilota classe 1984 direttamente

dalla Provincia di Fermo, scoperto dal Grande Fratello dei

motori che lo ha lanciato nella finalissima sul Circuito

Internazionale d’Abruzzo di Ortona (Ch) che ha premiato come

campioni assoluti 2018 la coppia formata da Andrea Nori e Sofia

Peruzzi. Una Targa speciale, come vincitore della Categoria Wild

Card per i diversamente abili, e’ stata invece assegnata con

grande merito a Ciabattoni che, nonostante abbia perso la mano

destra da bambino a causa dello scoppio di un petardo inesploso,

ha fatto segnare delle prestazioni veramente straordinarie che

sono state sottolineate da grandi applausi alla premiazione.

   Un nuovo traguardo raggiunto dal Rally Italia Talent che,

oltre a scoprire nuovi piloti e a sensibilizzare tutti sui temi

della sicurezza stradale, è riuscito anche stupire nel campo del

sociale e dell’inclusione a tutto tondo. ”Posso guidare come

tutti gli altri senza problemi – racconta all’Ansa Ciabattoni -

anche senza l’ausilio di sistemi di assistenza alla guida per

disabili. Ho qualche sistema nella mia auto, ma non lo uso

perchè, nonostante non possa usare una mano, riesco a guidare lo

stesso cambiando e guidando con una mano sola. Ho un metodo

tutto mio e riesco a guidare senza problemi. Mi sono adattato”.

   Dopo la semifinale al GF Motori quest’anno è arrivata la

grande soddisfazione di arrivare in finale insieme ai più forti.

”L’amore per il rally è sbocciato due anni fa quando ho

conosciuto il Rally Italia Talent. Senza pagare praticamente

niente il format (ideato da Renzo Magnani, ndr) mi ha dato la

possibilità di mettermi alla prova e andare in pista a sfidare

tutti gli altri. Il primo anno – racconta il pilota diversamente

abile – sono riuscito ad arrivare alle semifinali nella prova di

Ortona e quest’anno sono riuscito addirittura ad arrivare in

finale. Sono andato bene anche questa volta, ho commesso qualche

errore, ma sono felice di quello che sono riuscito a fare e per

il premio ricevuto. Lo sport mi fa e mi ha fatto sentire uguale

a tutti gli altri. Oltre alla mia passione per i motori c’è

anche la voglia di mettermi alla prova per sentirmi come i

normodotati. La mia disabilità è praticamente solo estetica -

ammette Ciabattoni – ho perso l’uso della mano a sei anni e

mezzo. Tutta colpa di un maledetto petardo inesploso dopo

Capodanno, lo raccolsi e provai ad accenderlo e in un attimo

persi la mia mano. Ma ormai – assicura il 33enne pilota – è

storia passata, riesco a fare tutto sia al lavoro, faccio

l’operaio in una azienda che fa saldature, che nello sport.

Riesco a portare senza problemi anche la moto al punto che di

tanto in tanto faccio anche motocross. Ed ho partecipato anche a

delle gare di motocross”. Se conosco il pilota polacco di Rally

e F1 Robert Kubica? ”Non personalmente, ma mi piacerebbe

conoscerlo. Credo che per lui lo choc di perdere l’uso della

mano sia stato peggiore rispetto a me, io ormai ci sono

abituato, per lui è diverso”.

    Tornando alle quattro ruote, conclude Ciabattoni, ”devo

ringraziare tutti gli istruttori, grandi piloti di rally, che mi

hanno aiutato a migliorare dandomi ottimi consigli. Ad esempio

devo far meglio nell’ingresso in curva e in staccata per

riuscire ad andare come alcuni piloti che ho visto. Loro sono

fortissimi, io ancora non abbastanza, ma posso migliorare. Il

prossimo anno parteciperò di nuovo al Rally Italia Talent, è

stata una esperienza bellissima e non mi aspettavo di arrivare

in finale”. Un finale, evidentemente grazie alla sua profonda

passione per i motori, ancora tutto da scrivere. (ANSA).

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